Il Cammino di San Martino

CAMMINO DI SAN MARTINO 2018

E’ in programma 

il cammino di San Martino 
il 9-10-11 Novembre 2018
9/11 – dalla Slovenia a Smartno Brda –San Martino del Collio Sloveno (pernottamento)
10/11 – da Smartno a San Martino del Carso e in notturna a Doberdò del Lago (pernottamento)
11/11 da Doberdò a San Canzian d’Isonzo, a Fiumicello fino ad Aquileia.
 
seguirà invito al cammino con alcuni dettagli
 
A 1700 anni dalla sua nascita riprendiamo per il terzo anno il Cammino di San Martino, arriveremo ad Aquileia per vedere i mosaici come li vide lui, appena finiti, nei primi anni ’20 del IV sec. 
è consigliata la prenotazione
 

Info: amicidellhospitale@gmail.com

https://hospitalesangiovanni.wordpress.com/    cell. 328 8213473

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Cammini al limite

Sabato 13 Ottobre 2018

Presentazione del Libro di

Fawad e Raufi

Dall’Hindukush alle Alpi

 

  • L’incontro con l’autore e con altri ospiti sul tema delle antiche vie e relazioni tra Europa e Oriente inizierà dalle ore 15.30.
  • La presentazione del libro è alle ore 17.30.
  • Segue cena afgana, offerta libera, per la cena è gradita la prenotazione.

 

CLICCA:      presentazione dall’Hindu Kush alle Alpi

“Dedicato a tutti i giovani di questa Terra.

Non sprecate la vita,

difendete con tutte le vostre forze

quello che di puro e grande vi è stato trasmesso,

proteggete la pace e la libertà,

sempre e anche oltre i confini.

La guerra distrugge tutto,

non solo le case, le cose, le perone, un popolo,

ma anche gli ideali, i valori, la speranza e l’amore.

Ogni uomo ha diritto a una vita migliore.”

dall'Indukush alle Alpi

FAWAD E RAUFI

IMG_20180509 articolo Gazzettino serata

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publicato su storiapn

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A CARLINO APRE IL NUOVO OSPITALE DI TOMMASO BECKET

Il Comune di Carlino ha messo a disposizione un appartamento con 6 letti per i pellegrini e viandanti in cammino sulla Via Aquileiense. Il nuovo ospitale sarà gestito sulla base di una convenzione in corso di definizione dall’Associazione Amici dell’Hospitale di San Tomaso di Majano. E’ il primo ospitale comunale formalmente avviato in Friuli e dedicato alle vie di cammino. La via Aquileiense  è la più antica. Corrisponde alla Via percorsa da San Martino, oggi route culturale Europea come il Cammino di Santiago e la Francigena. Corrisponde all’ Itinerarium Burdigalense documentato dal diario del pellegrino anonimo che lo percorse nel 333 d.C. verso Gerusalemme. Oggi è una via verso Roma e verso Santiago: la Via Romea Strata Aquileiense di cui è stato intrapresa anche la procedura di route culturale europea con l’incontro internazionale di Aquileia del 25-26 giugno 2018 al quale hanno partecipato delegazioni dai paesi baltici, dalla Polonia, Cekia, Austria, Slovenia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Vaticano, oltre alla Fondazione Aquileia e alla SOCOBA Società per la conservazione della Basilica, all’Ufficio pellegrinaggi di Vicenza che ha organizzato e che guida il progetto Romea Strata  e agli Amici dell’Hospitale.

L’Ospitale di Carlino è intitolato a “St. Thomas Becket”. La Parrocchia è dedicata all’Apostolo Tommaso ma è presente infatti anche sulla strada di Aquileia la chiesetta di St. Thomas Beckett. Thomas Becket vescovo di Canterbury affermò l’indipendenza della Chiesa dal potere di Enrico II di Inghilterra nel XII sec. e per questo pagò con la vita. La sua tradizione è viva non solo a Carlino ma anche ad Aquileia dove è presente nella famosa scultura in bassorilievo presso l’altare di sinistra nella Basilica. Una figura storica importante della libertà della cristianità dal potere.

Quindi sulla Via più antica apre l’Ospitale di St. Thomas. La data verrà annunciata dal Comune di Carlino. L’accoglienza sarà gratuita con libero donativo per consentire ai volontari di mantenere l’alloggio pulito e accogliente per chi verrà dopo. Buon Cammino.

Con un cancro inoperabile, 5 anni si è messo in cammino. Cerca il silenzio della natura e l’incontro. E’ un marinaio nella tempesta.
Come vede il cammino lui non l’ho mai visto.

SE CAMMINO VIVO

domenica sera 7 Ottobre 2018

 alle 20.30

Andrea Spinelli

sarà all’Hospitale per un primo incontro

https://www.ediciclo.it/libri/dettaglio/se-cammino-vivo/

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«Sono arrivato fino all’oceano a piedi e ho un cancro inoperabile. L’ho gridato davanti all’Atlantico e l’oceano mi ha risposto. Mi ha detto: “Sei un pazzo, ma non ti fermare”. Il Cammino di ogni malato inizia dal momento in cui è diagnosticata la malattia; poi tocca a noi, solo a noi decidere in che direzione andare, non importa la strada che si fa o dove si va, ma come. Qualcuno l’ha detto molto prima di me: ogni cammino inizia con il primo passo.»

“La parola cancro fa paura”, scrive Andrea Spinelli affetto da un adenocarcinoma alla testa del pancreas in stato avanzato e non operabile dall’ottobre 2013, “ma non deve essere un tabù”. Lui ci convive da quasi cinque anni, un passo alla volta, ed è proprio il caso di dirlo, visto che per restare in equilibrio, per tenerlo a bada, ha deciso proprio di camminare. Questo antico e naturale modo di muoversi lo fa star bene e diventa il suo modo di ringraziare la vita, nonostante tutto. Andrea ha cominciato con viaggi brevi, il tragitto casa-ospedale, e poi, pian piano, è passato ai grandi cammini: la Romea Strata, la Via Francigena, il Cammino di Santiago… In mezzo, ci sono stati momenti difficili, i “pit-stop” necessari per riprendere le forze, per affrontare le terapie, o sottoporsi ai temuti controlli. Il suo contapassi però aumenta di giorno in giorno e oggi conta più di settemila chilometri, perché “se di cancro si muore, pur si vive”.

 

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PELLEGRINI AL LIMITE

AQUILEIA 18-09-18

Oggi ad Aquileia ho incontrato due Pellegrini speciali.
Daniele Ventola è un filmmaker, è partito a piedi da Napoli sta andando a Pechino sulla via della Seta moderna a nord del Caspio,
Andrea Spinelli, del 71 era  considerato malato terminale di cancro, anche l’ultima operazione al pancreas non era andata a buon fine, l’hanno dimesso. Qualche giorno dopo era a Tarvisio, ha visto la Via di Allemagna e ha deciso di mettersi in cammino nonostante la situazione grave . Da allora sono passati 5 anni e continua il suo cammino di vita di Rinascita. Cerca il silenzio della natura e l’incontro. E’ un marinaio nella tempesta.
Come vede il cammino lui non l’ho mai visto

🤗

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In programma ottobre-Novembre (da verificare)

LA VIA AQUILEIENSE ISTRIANA DALMATA ILLIRICA

Sulla via Aquileiense –  Istriana -Dalmata – Illirica: verso Costantinopoli Gerusalemme sulla Via Egnatia o verso Alessandria, Gaza Gerusalemme sulla Via Maris.

incontro ancora in fase di organizzazione con Alessio Persic (da verificare presenza eventuale anche di Angelo Floramo e del prof. Mitja Gustin di Piran)

Su passi di Sant’Ilarione di Gaza tra Aquileia e Gerusalemme. Il tratto mancante è quello più vicino. Passa a Durazzo. 

In Albania ci sono una decina e più di basiliche paleocristiane e monasteri, alcune dedicate a San Atanasio di Alessandria, colui che scrisse di Sant’Antonio Abate, il maestro di Sant’Ilarione di Gaza. Basiliche che hanno mosaici simili a quelli di Aquileia e di Gaza e di Gerusalemme.

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Africa: La Via delle Spezie

Le vie africane verso Europa e Medio Oriente

e i suoi collegamenti tra Gaza, Damasco ed Ecbatana.  

Incontreremo anche la comunità Touareg di Pordenone

e le piste dei migranti verso l’Europa: Agadez – Dirkou – Sebha; Gao – Tinzaouatine – Tamanrasset; Khartoum – Cufra/Assuan

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PRESENTAZIONE LIBRO

VENERDÌ 28 SETTEMBRE, ALLE ORE 18.00

ALL’HOSPITALE DI SAN GIOVANNI 

con piacere accogliamo

la presentazione del libro di poesie del nostro socio Egidio Babuin

“Prove di ri-composizione” –  Gaspari Editore

Presentazione del professor Angelo Floramo

Letture di Riccardo Michelutti

Accompagnamento musicale di Francesco Faleschini

Performance di danza di Angela Babuin

Prove di ri-composizione

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in cammino settembre

Domenica 23 settembre 2018

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primi passi sulla via Balcanica. A Konispol, dove la via Dalmata-Illirica incontra la Via Egnatia

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Poesia afgana

a 99 anni dall’indipendenza dell’Afghanistan

(19-08-1919)

Domenica 19 Agosto dalle ore 15.00

Incontro all’Hospitale di San Tomaso di Majano 

poesia afgana

No, la storia non torna indietro, ma conoscenze, vie e relazioni antiche possono essere riprese

dedicata a Jay e a Lauren

Jama al-din Rumi (poeta di origine afgana, XIII sec.): “Tu pensi di essere vivo, perché respiri? Vergognati, sei vivo in un modo così limitato. Non vivere senza Amore, così non ti sentirai morto. Muori per Amore e rimani in vita per sempre.” 

ore 19.00 cena afganaofferta libera

È gradita la Prenotazione

Info: amicidellhospitale@gmail.com

https://hospitalesangiovanni.wordpress.com/    cell. 328 821347

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Jay e Lauren

http://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/ciclisti-uccisi-isis-tajikistan

Sulla Via della Seta. Un ciclista lungo la Pamir Highway, Tajikistan. © Luigi Farrauto/Lonely Planet Italia

Domenica 29 luglio, a circa 60 chilometri a sud della capitale del Tagikistan Dushanbe, 4 ciclisti (due americani, uno svizzero e un olandese) sono morti in un attentato, poi rivendicato dall’ISIS. Lo stesso giorno, il nostro autore Luigi Farrauto, si trovava nello stesso tratto di strada, lungo il suo percorso dal Tajikistan a Hong Kong sulla la Via della Seta. Per quel bisogno condiviso di vedere il mondo, di solcarlo e di capirlo, Luigi ha scritto un articolo, in memoria di Lauren e Jay, che da 369 giorni giravano il mondo in mountain bike. Per ricordarci che la paura non può vincere contro la curiosità e il bisogno di comprendere l’altro che chi viaggia porta con sé.

Jay scriveva nel suo blog che il mondo era un posto meraviglioso. Il colore della pelle, la religione, una cultura prettamente diversa che incontravano ogni giorno, non li ostacolavano nel ricevere una gradita ospitalità dove dormire per qualche notte ed avere un buon pranzo da condividere. La maggior parte delle persone sono buone anche se a volte egoisti e miopi, continuava a scrivere Jay. In poco più di un anno di viaggio, i due giovani ragazzi non hanno mai incontrato nessun tipo pericolo durante le loro piacevoli ed impegnative passeggiate in bicicletta anche se, come in questo caso, Jay e Lauren erano consapevoli che viaggiando le tragedie possono essere sempre dietro l’angolo. Ogni giorno muoiono persone a causa del terrorismo e della malvagità che ci avvolge, capita in tutto il mondo, dal cuore pulsante dell’Occidente ai paesini dimenticati da Dio ma non perché si viaggia, semplicemente perché la vita è questa.

La pace e la Vita non sono garantiti. Ma tutto ci dice che fine e principio coincidono e anche il maestro del sospetto lo sa.

Hanno creduto nell’incontro della diversità e hanno lasciato pagato il conto anche per noi, come Giulio e pure Pasqualina. La posta in gioco è altissima è quella finale, definitiva. Anche il conto pagato è il più alto. D’altra parte c’è il rischio di morire sempre e c’è la possibilità di scegliere la vita a costo della morte. C’è la scelta di opportunità che ti salva la vita fisica e c’è la possibilità di scegliere quell’amore verità e vita rischiando di perdere quella fisica. E’ sempre quello il problema. Quella di Padre Paolo Dall’Oglio è stata una scelta lucida, quello del corpo, della vita fisica è il problema minore.

Loro hanno vinto oppure ha vinto chi li ha uccisi. Loro hanno vinto oppure ha vinto chi dice che bisogna restare tutti a casa. Ha vinto la vita e l’amore oppure la paura. Qualcuno dice che potevano restare a casa ma lo stesso varrebbe allora per tutti i nostri martiri per la libertà, per l’uguaglianza, per il lavoro, per la conoscenza, per la speranza, varrebbe per tutti i nostri santi. Anche Jay e Lauren sono martiri per la civiltà e per la fratellanza dei popoli.

“Chi perderà la sua vita (per quell’Amore incondizionato), vivrà per sempre. “Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”. Mt16

grazie Jay e Lauren non sarete dimenticati

https://it.blastingnews.com/cronaca/2018/08/jay-e-lauren-terroristi-infrangono-il-sogno-dei-viaggiatori-in-bicicletta-002678243.html

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