Archivi del giorno: 8 gennaio 2018

Incontri e cammini Gennaio Marzo 2018

L’Hospitale è aperto per le visite ogni Domenica  dalle 14.30 alle 17.30 o su prenotazione e info 328-8213473

 

All’Hospitale di San Tomaso di Majano

Venerdì 02 Febbraio 2018

A 700 ANNI DAL SUO CAMMINO IN CINA

SULLA VIA DELLA SETA 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

ODORICO DA PORDENONE IN CINA 1318-2018

DI ANTONIO COSIMO DE BIASIO

Laureato a Ca’ Foscari in Cinese nel 1982, l’autore da trent’anni organizza e accompagna continuamente viaggi di conoscenza in tutta la Cina e sulla Via della Seta, cercando riscontri nei resti storici, nelle antiche città e nelle fonti documentali e archivistiche cinesi, italiane, inglesi, per comprendere  la relatio, il resoconto di viaggio di Odorico. Ha decifrato percorsi, ha riconosciuto le città, le chiese, i templi, i ponti, i fiumi, i monti, le tradizioni culturali e quant’altro descritto da Odorico negli anni  ’20 del Trecento, tutto ciò che aveva colpito la sua curiosità e l’amore per la conoscenza e l’incontro. Quello di Odorico è stato anche un incontro ravvicinato con le genti, i mercati, con la natura, con le diverse culture e con le  religioni incredibilmente lì tutte  presenti in un sistema antico, “normale”, di convivenza delle diversità. Non c’era quindi il problema della tolleranza, non era ancora stato creato. Il potere non aveva ancora avuto la necessità di far leva sulle differenze religiose. Lì nell’Oriente estremo pensavano che i barbari venissero da Occidente ma le città erano aperte e l’accoglienza era totale. La possibilità di relazione e scambio aveva innescato lo sviluppo della via più lunga, la Via della Seta.

clicca    odorico da pordenone 2-2-18

Il volume di Antonio De Biasio offre una rilettura critica degli scritti di Odorico di Pordenone durante gli anni del suo viaggio missionario in Cina, tra il 1324-1328. Attraverso le memorie del frate francescano, sapientemente raccolte e commentate dall’autore l’opera riporta dei puntuali riferimenti geografici, storici, culturali, sociali della Cina dell’epoca, assumendo così i tratti di una moderna guida storico-turistica, utile a quanti volessero ripercorrere quei luoghi che videro il passaggio di Odorico, che ancora oggi si possono visitare. Nel volume è inoltre presente una ricca appendice fotografica a colori che ritrae i luoghi, monumenti, scene della tradizione popolare cinese, con una didascalia descrittiva tratta direttamente dai testi del frate di Pordenone.

Beato Odorico da Pordenone, frate francescano, ha compiuto il suo cammino fino in Cina 700 anni fa. E’ passato anche in India sulla tomba di San Tommaso, e in Iran a Persepoli. Nel suo diario racconta di una Cina che non abbiamo mai conosciuto, di vaste città all’incrocio delle vie con i fiumi, con ponti chilometrici, porti fluviali con grandi navi con decine di vele di bambù, da mille passeggeri, con acqua dolce a bordo per coltivare verdura fresca. Città con mercati dove si scambiavano prodotti straordinari (la seta, la carta e la polvere pirica lì inventata per i fuochi d’artificio) e idee, si incontravano etnie, culture, preghiere. C’erano e ci sono ancora chiese nestoriane, moschee e templi buddisti, nestoriani, collegi taoisti, l’una accanto all’altro, le chiese più antiche sono ancora laggiù. La tolleranza in Cina era proverbiale. Forse a quel tempo le religioni camminavano insieme trovavano sogni comuni e le vere differenze, si rafforzavano le identità, che sono rimaste, tutte diverse, altro che relativismo. Da 40 anni la Via della Seta è bloccata dalla guerra in Afghanistan, in Iraq, in Siria e non solo. Ora la rinascita della Via della Seta spinge, la Cina vuole riaprirla, ha investito 1000 miliardi e per farlo deve risolvere tutte le sue guerre. E’ un’opportunità storica imperdibile. La via funziona sempre, come la leva, la ruota in discesa, mette in contatto diretto le persone, polverizza le propagande: la storia delle relazioni sta dalla sua parte.

via della seta n

estratto Afghanistan

 

 

Sabato 13 Gennaio

su TV 2000 va in onda per i Borghi d’Italia, Majano e l’Hospitale 

repliche: domenica 21/01 alle 14.25

 

20-21 Gennaio incontro di Confraternita di Santiago de Compostela a Bologna

20 Gennaio

incontro a Udine in Sala Ajace

 

24 Gennaio

presentazione ad Aquileia della Via Postumia

 Aquileia loc new redux

 

 

a breve anche un incontro su

LA VIA MARIS,

E’ la via delle Spezie e dell’Incenso, la più antica tra Egitto e Siria, Anatolia e Mesopotamia verso la Vie di Persia e della Seta, tra Giza, Alessandria d’Egitto, Gaza, Damasco, Ugarit, Qadesh, Harran, verso Nisibe, Ninive, Babilonia, Ur. Su questa via si sono rincorsi Egiziani e Ittiti 4000 anni fa e si è  svolto il primo cammino, il Cammino di Abramo.

PASSAGGIO A GAZA

In posizione centrale sulla via Maris tra Europa mediterranea Africa e Asia si trova Gaza una città e una striscia che ha avuto un periodo glorioso durante l’impero Persiano, la fortezza principale, la metropoli delle satrapie persiane dei filistei, fu distrutta da Alessandro, ma ha ancora resti  archeologici straordinari romani, monasteri cristiani del III sec., come quello di Sant’Ilario e poi ancora opere degli Omayyadi e dei Mamelucchi ecc. Gaza era stato l’avamposto persiano nel Mediterraneo, lì si vede il confine  storico o il passaggio tra Oriente e Occidente. E’ in Palestina. E quest’anno ricorre il settantesimo anno della Nakba. La via più antica ora passa attraverso i tunnel. Ancora nel ‘700 c’era ancora un grande ospitale a Gaza – fondato dai francescani nel 1588- perché di lì sulla Via Maris passava il percorso principale dei pellegrini cristiani europei che sbarcavano ad Alessandria per recarsi in Palestina, in Terra Santa a Gerusalemme a Hebron, Betlemme, Nazareth.

 

proseguono incontri culturali sulle Vie dell’Hospitale (dalla Via di Allemagna alla Via della Seta …)

Sabato 24 Marzo Cammino delle Palme

a piedi sull’antico Itinerarium Burdigalense da Muzzana ad Aquileia

 

 

I Figli                                                                                     poesia di Khalil Gibran

I vostri figli non sono figli vostri

sono i figli e le figlie del desiderio della vita per se stessa.

vengono attraverso di voi, ma non da voi e anche se sono con voi, tuttavia non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, poichè hanno pensieri loro.

Potete dare una casa ai loro corpi, ma non alle loro anime, perché le loro anime abitano la casa del futuro, che voi non potete visitare, nemmeno in sogno.

Potete sforzarvi di essere come loro, ma non cercate di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro e non indugia sul passato.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono lanciati come frecce viventi.

L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tende con la sua potenza affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.

Lasciatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere, perché come ama la freccia che vola, così ama pure l’arco che rimane saldo.

 

 

 

già effettuati:

Sabato 13 Gennaio Otmarjeva Pot, cammino Sloveno dei santuari nella Valle del Vipacco

 

18 Gennaio

presentazione dell’Hospitale e delle sue Vie all’UTE di Spilimbergo

 

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