Incontri dicembre 2018

Dedicato a Silvia Romano, rapita in Kenya.

CLICCA: http://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2018/11/21/silvia-e-lamore-per-lafrica-vivo-di-cio-che-dono_0bcdaaf0-9ea6-4bff-be85-5f1074aadb58.html

VENERDÌ 21 DICEMBREvenerdì 21 dicembre BD.jpg

Lunedì 10 Dicembre 2018 ore 20.30

incontro con
MIMMO LUCANO sindaco di Riace
Centro Balducci Zugliano (Udine)

clicca: incontro Mimmo L. al Balducci

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INCONTRI GIÀ EFFETTUATI

Dall’Hindu Kush alle Alpi

Presentazione del libro

Centro Balducci, ore 20.30

Lunedì 17 dicembre 2018

 dedica di Fawad in persiano antico, ci vogliono 3 anni di scuola per imparare questa antica calligrafia
ieri sera gli ho chiesto
So che tu non serbi rancore verso chi non ti ha accolto in questo viaggio doloroso,
anche i tuoi amici afghani sono più o meno come te?
e lui mi guarda e mi dice
non so cos’è il Rancore…
Ho cercato tra le pagine di migliaia di libri a cui avevo accesso, tra le  pieghe degli abiti che portano al cuore l’odore di casa. La lettura è più importante del pane, è il pane che sazia la mia anima e la mia mente. Desidero capire l’uomo, attraverso il suo cammino sulla strada della storia che mi ha preceduto. 

Fawad e Raufi nasce nel 1991 a Kabul, in Afghanistan, dove compie i suoi studi universitari e inizia la propria carriera come insegnante di storia e letteratura alle scuole superiori.

Domenica 09 Dicembre 2018

pomeriggio dedicato ai bambini di tutte le età 

dalle 14.30

l’Hospitale è aperto per le visite gratuite

dalle ore 16.30

laboratorio di origami 

letture insieme

tè e merenda nella cucina medievale

nel frattempo

alle ore 17.30

La Via Balcanica 2018

presentazione delle missioni di aiuto in Bosnia

Incontro con le volontarie di Ospiti in Arrivo

alle 19.30 Cena mediorientale a offerta libera

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Immagine correlataRisultati immagini per velika kladusa migrants

a Velika Kladusa centinaia di persone sono bloccate, molti sono stati feriti nel tentativo di superare la frontiera con la Croazia. Ora è arrivato il freddo e la neve.  E’ un occasione per avere notizie direttamente da chi è stato lì a vedere e a portare aiuto.

***

Mercoledì 05 Dicembre ore 18.00

incontro con Marco Deriu

ricercatore e docente all’Università di Parma che presenterà la figura e le idee di Cornelius Castoriadis – filosofo, sociologo, economista.
Come e perché coltivare la capacità di auto-gestione e auto-determinazione economica e politica nei territori e nelle comunità. L’incontro – organizzato da Pro DES (Associazione di Promozione Distretti di Economia Solidale) – sarà inoltre l’occasione per conoscere le possibilità offerte dalla Legge Regionale n. 4/2017 “Norme per la valorizzazione e la promozione dell’economia solidale” e le esperienze di filiere economiche locali già in atto nella nostra Regione.

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clicca: Deriu0512201

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Venerdì 30 Novembre ore 20.30

Incontro con l’autore

ANGELO FLORAMO

clicca:  Volantino Floramo 2018

La storia che Angelo Floramo racconta è inedita, giunge dai documenti, dagli archivi e dall’osservazione dell’opera umana di epoca protostorica, paleocristiana, medievale, moderna, contemporanea. E’ una storia viva che chiede di essere ripresa in mano, piena di forza vitale, c’è da innamorarsi. Chi dimenticherà il ragazzo del ’99, di famiglia povera, giudicato “discolo”, fu tenuto per lunghi anni in casa di correzione perché voleva suonare uno strumento, la musica era la sua vita. Invece fu spedito a morire al fronte.

E i prìncipi pastori dei tumuli protostorici? … i nostri morti che, secondo padre Turoldo, nella nostra regione, non sono stati sepelliti ma seminati, daranno frutti.

Ci ricorderemo anche della storia del pellegrino Restituto, scolpita su una lapide oggi custodita nel museo archeologico di Aquileia, che dice così: “ Qui giace in Pace il forestiero Restituto. Era venuto dall’Egitto per vedere questa città, ma questa terra volle trattenere il suo corpo. Da qui egli desiderava là dove era nato tornare, ciò tanto fu più crudele , in quanto non potè rivedere nessuno dei suoi. Ormai non era più forestiero come era venuto così da essere considerato come uno di loro. Qui in questa terra invisa trovò qualcuno che lo amò più dei genitori. Ma là dove il destino chiama nessuno può rifiutarsi.” “Il mare nostrum era assemblea fideles, e la fede era anche fede negli altri. La vita dell’uomo è fatta di migranze, il fato ti porta dove vuole lui – dice Angelo – rimpiango questa Aquileia, questa terra, dove ti amavano più di quelli che ti hanno messo al mondo, è una terra che potrebbe essere il paradiso Terrestre.”

Storie, quelle portate alla luce da Angelo Floramo,  che da un lato ti rassicurano e dall’altro sono sempre più impegnative, interrogano profondamente e danno responsabilità, compiti per il presente, speranze. Saremo pronti a raccogliere non solo la memoria donata, con questa sua generosità dispendiosa, ma a prendere appunti, leggere i libri, riascoltare per cambiare almeno un po’? Oppure tutto rimane come prima? Alla fine, Non ci basterà essere amici di Angelo Floramo! … o forse sì?

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