Archivi categoria: Eventi

Incontri e cammini Gennaio Marzo 2018

L’Hospitale è aperto per le visite ogni Domenica  dalle 14.30 alle 17.30 o su prenotazione e info 328-8213473

 

All’Hospitale di San Tomaso di Majano

Venerdì 02 Febbraio 2018

A 700 ANNI DAL SUO CAMMINO IN CINA

SULLA VIA DELLA SETA 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

ODORICO DA PORDENONE IN CINA 1318-2018

DI ANTONIO COSIMO DE BIASIO

Laureato a Ca’ Foscari in Cinese nel 1982, l’autore da trent’anni organizza e accompagna continuamente viaggi di conoscenza in tutta la Cina e sulla Via della Seta, cercando riscontri nei resti storici, nelle antiche città e nelle fonti documentali e archivistiche cinesi, italiane, inglesi, per comprendere  la relatio, il resoconto di viaggio di Odorico. Ha decifrato percorsi, ha riconosciuto le città, le chiese, i templi, i ponti, i fiumi, i monti, le tradizioni culturali e quant’altro descritto da Odorico negli anni  ’20 del Trecento, tutto ciò che aveva colpito la sua curiosità e l’amore per la conoscenza e l’incontro. Quello di Odorico è stato anche un incontro ravvicinato con le genti, i mercati, con la natura, con le diverse culture e con le  religioni incredibilmente lì tutte  presenti in un sistema antico, “normale”, di convivenza delle diversità. Non c’era quindi il problema della tolleranza, non era ancora stato creato. Il potere non aveva ancora avuto la necessità di far leva sulle differenze religiose. Lì nell’Oriente estremo pensavano che i barbari venissero da Occidente ma le città erano aperte e l’accoglienza era totale. La possibilità di relazione e scambio aveva innescato lo sviluppo della via più lunga, la Via della Seta.

clicca    odorico da pordenone 2-2-18

Il volume di Antonio De Biasio offre una rilettura critica degli scritti di Odorico di Pordenone durante gli anni del suo viaggio missionario in Cina, tra il 1324-1328. Attraverso le memorie del frate francescano, sapientemente raccolte e commentate dall’autore l’opera riporta dei puntuali riferimenti geografici, storici, culturali, sociali della Cina dell’epoca, assumendo così i tratti di una moderna guida storico-turistica, utile a quanti volessero ripercorrere quei luoghi che videro il passaggio di Odorico, che ancora oggi si possono visitare. Nel volume è inoltre presente una ricca appendice fotografica a colori che ritrae i luoghi, monumenti, scene della tradizione popolare cinese, con una didascalia descrittiva tratta direttamente dai testi del frate di Pordenone.

Beato Odorico da Pordenone, frate francescano, ha compiuto il suo cammino fino in Cina 700 anni fa. E’ passato anche in India sulla tomba di San Tommaso, e in Iran a Persepoli. Nel suo diario racconta di una Cina che non abbiamo mai conosciuto, di vaste città all’incrocio delle vie con i fiumi, con ponti chilometrici, porti fluviali con grandi navi con decine di vele di bambù, da mille passeggeri, con acqua dolce a bordo per coltivare verdura fresca. Città con mercati dove si scambiavano prodotti straordinari (la seta, la carta e la polvere pirica lì inventata per i fuochi d’artificio) e idee, si incontravano etnie, culture, preghiere. C’erano e ci sono ancora chiese nestoriane, moschee e templi buddisti, nestoriani, collegi taoisti, l’una accanto all’altro, le chiese più antiche sono ancora laggiù. La tolleranza in Cina era proverbiale. Forse a quel tempo le religioni camminavano insieme trovavano sogni comuni e le vere differenze, si rafforzavano le identità, che sono rimaste, tutte diverse, altro che relativismo. Da 40 anni la Via della Seta è bloccata dalla guerra in Afghanistan, in Iraq, in Siria e non solo. Ora la rinascita della Via della Seta spinge, la Cina vuole riaprirla, ha investito 1000 miliardi e per farlo deve risolvere tutte le sue guerre. E’ un’opportunità storica imperdibile. La via funziona sempre, come la leva, la ruota in discesa, mette in contatto diretto le persone, polverizza le propagande: la storia delle relazioni sta dalla sua parte.

via della seta n

estratto Afghanistan

 

 

Sabato 13 Gennaio

su TV 2000 va in onda per i Borghi d’Italia, Majano e l’Hospitale 

repliche: domenica 21/01 alle 14.25

 

20-21 Gennaio incontro di Confraternita di Santiago de Compostela a Bologna

20 Gennaio

incontro a Udine in Sala Ajace

 

24 Gennaio

presentazione ad Aquileia della Via Postumia

 Aquileia loc new redux

 

 

a breve anche un incontro su

LA VIA MARIS,

E’ la via delle Spezie e dell’Incenso, la più antica tra Egitto e Siria, Anatolia e Mesopotamia verso la Vie di Persia e della Seta, tra Giza, Alessandria d’Egitto, Gaza, Damasco, Ugarit, Qadesh, Harran, verso Nisibe, Ninive, Babilonia, Ur. Su questa via si sono rincorsi Egiziani e Ittiti 4000 anni fa e si è  svolto il primo cammino, il Cammino di Abramo.

PASSAGGIO A GAZA

In posizione centrale sulla via Maris tra Europa mediterranea Africa e Asia si trova Gaza una città e una striscia che ha avuto un periodo glorioso durante l’impero Persiano, la fortezza principale, la metropoli delle satrapie persiane dei filistei, fu distrutta da Alessandro, ma ha ancora resti  archeologici straordinari romani, monasteri cristiani del III sec., come quello di Sant’Ilario e poi ancora opere degli Omayyadi e dei Mamelucchi ecc. Gaza era stato l’avamposto persiano nel Mediterraneo, lì si vede il confine  storico o il passaggio tra Oriente e Occidente. E’ in Palestina. E quest’anno ricorre il settantesimo anno della Nakba. La via più antica ora passa attraverso i tunnel. Ancora nel ‘700 c’era ancora un grande ospitale a Gaza – fondato dai francescani nel 1588- perché di lì sulla Via Maris passava il percorso principale dei pellegrini cristiani europei che sbarcavano ad Alessandria per recarsi in Palestina, in Terra Santa a Gerusalemme a Hebron, Betlemme, Nazareth.

 

proseguono incontri culturali sulle Vie dell’Hospitale (dalla Via di Allemagna alla Via della Seta …)

Sabato 24 Marzo Cammino delle Palme

a piedi sull’antico Itinerarium Burdigalense da Muzzana ad Aquileia

 

 

I Figli                                                                                     poesia di Khalil Gibran

I vostri figli non sono figli vostri

sono i figli e le figlie del desiderio della vita per se stessa.

vengono attraverso di voi, ma non da voi e anche se sono con voi, tuttavia non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, poichè hanno pensieri loro.

Potete dare una casa ai loro corpi, ma non alle loro anime, perché le loro anime abitano la casa del futuro, che voi non potete visitare, nemmeno in sogno.

Potete sforzarvi di essere come loro, ma non cercate di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro e non indugia sul passato.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono lanciati come frecce viventi.

L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tende con la sua potenza affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.

Lasciatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere, perché come ama la freccia che vola, così ama pure l’arco che rimane saldo.

 

 

 

già effettuati:

Sabato 13 Gennaio Otmarjeva Pot, cammino Sloveno dei santuari nella Valle del Vipacco

 

18 Gennaio

presentazione dell’Hospitale e delle sue Vie all’UTE di Spilimbergo

 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Eventi

Buon Natale e cammino dell’Inizio

Cammino dell’inizio San Tomaso 2018

Beit Shaur

non molto lontano da qui c’è chi sta molto peggio di noi… o forse è più vicino al Signore

Ti mando una foto molto cara…. dove mi sono messo a pregare attendendo la santa messa della notte. Il luogo è veramente magico

                                                              Fra’ Diego

Romitorio del Getsemani – Jerusalem, Palestina, Israel.

 

 

PARLA GIUSEPPE

(… mentre cercava un’ostetrica ebrea nella regione di Betlemme)

“Io, Giuseppe, camminavo e non camminavo. Guardai nell’aria e vidi l’aria colpita da stupore; guardai verso la volta del cielo e la vidi ferma, e immobili gli uccelli del cielo; guardai sulla terra e vidi (…) i visi di tutti erano rivolti a guardare in alto. [3] Ecco delle pecore spinte innanzi che invece stavano ferme: il pastore alzò la mano per percuoterle, ma la sua mano restò per aria. Guardai la corrente del fiume e vidi le bocche dei capretti poggiate sull’acqua, ma non bevevano. Poi, in un istante, tutte le cose ripresero il loro corso”.

Protovangelo di Giacomo (II-IV sec.)

dagli Amici dell’Hospitale

Buon Natale 

di pace, di libertà e di cura reciproca

e l’invito al

CAMMINO DELL’INIZIO 2017-18

cammino inizio 17-18 (clicca)

La notte di San Silvestro


ci vediamo all’Hospitale di san Giovanni, il nostro “altrove”

a San Tomaso di Majano, per questo nuovo inizio

nella semplicità e nell’accoglienza reciproca dell’Hospitale

dedicato a Padre Paolo Dall’Oglio 

il 31-12-2017 alle ore 20.00

Alle ore 20.30 partenza per il cammino a piedi, notturno (circa due ore in tutto), sui colli di San Tomaso, fino ai Prâts da Mont e ritorno per la S. Messa di fine anno, alle ore 22.30.

Dopo la Messa, brindisi e auguri per il passaggio al 2018

a tutti Buon Natale e Buon Inizio
dagli Amici dell’Hospitale

Il cammino dell’Inizio è il passaggio notturno sui colli, dal mondo che finisce al mondo che inizia, come i pastori di Beit Shaur scesero le montagne, quella notte, verso Betlemme in Palestina, dove l’impensabile stava accadendo. Questo cammino si svolge dal 2012 ed è nato sulla scia del Cammino della Pace di Zuglio.

 

La riflessione di Padre Leone

Mi si chiede di scrivere ‘parole vere’, poche ma ‘vere’ per l’evento del Natale 2017.
Si usa spesso, anche nelle prediche, questo aggettivo e il suo avverbio: rafforzando l’impressione che il nostro linguaggio sia sostanzialmente una forma di falsità e nasconda sempre quanto invece andrebbe detto.
O forse, e meglio, l’impressione che la verità abiti un po’ più lontano dalle parole che usiamo.

Ci sono parole che non prendiamo in prestito e che ripetiamo tremando, sempre increduli, di quella incredulità che nasce dalla meraviglia, dall’impossibile che si rende possibile e che porta Dio a casa nostra.
Altrimenti che impossibile sarebbe!

Forse occorre fermarsi, arrestarsi, con la volontà di inchiodarle alle pareti del cuore, della memoria; nello scrigno delle convinzioni profonde, lì dove depositiamo leggermente i volti di chi amiamo o abbiamo amato, le esperienze di fuoco che ogni tanto ci sono concesse, così forti che chiedono di lasciare traccia, di venire incise.
Sì, noi facciamo tante cose, diciamo tante cose, guadagniamo tanti meriti e riconoscimenti: ma il meglio di noi che ci é stato dato, continua a esserci dato, vieni da fuori, è grazia.

Per questo piacciono Zaccaria, Elisabetta, Simeone e Anna, i pastori, i magi, Giuseppe e Maria, la Vergine-Madre; persone attraverso le quali si esprime la grazia di una presenza impossibile ma vera: il presepio.
Mentre sopra di noi, nella notte, i cieli si riempiono del canto degli angeli e la terra si riempie di pace, nascostamente in quella notte,- ma anche ora, perchè é la Vergine che concepisce il Figlio, é Dio che prende casa fra noi é, la salvezza che illumina la notte.

Parole piene, gravide, quelle di Luca nei primi due capitoli di Vangelo…
Pellegrini, prendete la bisaccia e il bastone e andiamo anche noi a Betlemme, a vedere quello che il cielo ci ha fatto conoscere.
Non lasciamo che quel Bambino nasca al mondo senza desiderio di adorarlo, senza cogliere la pienezza di Grazia su grazia che Egli è venuto a spargere.
Cerchiamo anche noi Colui che é nato, Colui che ci é stato dato, ma che ormai é qui, ovunque: la sua misura coincide con la misura di ogni uomo, più comodo se é povero, svuotato di sé, definito dal suo desiderio. Dalla sua attesa.

“Concepirai un Figlio, lo darai alla luce, lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo”
‘Benedetto il frutto del tuo grembo e benedetta te che hai creduto’
‘Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo … Sole che viene a visitarci sorgendo dall’alto per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte’
‘Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia’
‘Il Verbo si é fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi e noi vedemmo la sua gloria di unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità’.

Queste cose accadono nella notte, quando gli uomini dormono, quando il silenzio invade la terra.
E’ in questa situazione che Dio viene tra noi, come un bambino che si perde nel nostro buio.

padre Leone Tagliaferro

La riflessione di don Giorgio Scatto – Comunità di Marango

Un augurio per un Santo Natale da tutti noi della comunità di Marango!
Questo è il nostro presepe con quel che resta di statue e statuine provenienti dall’Iraq.E’ stato composto dalle nostre amiche di Casa Madia di Bergamo.Di seguito la descrizione.
Cominciamo da una grotta, da qualcuno come Maria che docilmente sa dire Si’, che ha voglia di fare casa e metter su famiglia…
I colori del presepe: il sabbia come  la terra da cui veniamo e di cui ci nutriamo,  il rosso per dire l’ umanita’ ferita, umiliata, avvelenata dal male che pero’ porta gia’ in se’ la promessa dell’ oro di Dio e infine l’ azzurro ci ricorda il cielo che ci abbraccia con la sua luce carica del desiderio di pace.
Vicino alla culla che ospita il bambino di Nazareth, tante culle vuote per dire che l’ incarnazione e’ possibile ovunque e in ogni tempo.
Ci sono pastori e magi, vengono da diverse strade ma tutti si incamminano sui cocci della loro vita…partiamo da dove siamo, dalle nostre piccole e singolari storie segnate da continuita’ e interruzioni..
A vegliare il volto di Maria che con la sua dolcezza scolpita dalla storia e’ custode di pietas verso ogni vita che si mette in cammino.                           Ad avvolgere il presepe elementi naturali perche’ siamo parte di un cosmo, di una creazione che respira all’ unisono…tutto si predispone ad accogliere la rivelazione del Natale.
Infine una scritta:  Qaraqosh-Iraq perche’ Dio si incarna in ogni storia anche nel dramma piu’ profondo e continua ad essere promessa di vita nuova, piccola luce che non smette di ardere.
Un presepe a cielo aperto   che ci chiama a uscire dalle nostre certezze e abitudini per lasciarci incontrare dal mistero.

don Giorgio Scatto- comunità di Marango

 

Lascia un commento

Archiviato in Eventi

LUCE DI BETLEMME 2017

IN CAMMINO A PIEDI

SABATO 16 DICEMBRE

Ritrovo alle 7.45 alla stazione di Cervignano con le lanterne

ore 8.00 partenza in cammino a piedi verso StrassoldoPalmanova, Lauzacco,

arrivo alle 16.00 c.a. al Parco Baden Powell di Udine

 

DOMENICA 17 DICEMBRE

partenza con le lanterne ad olio accese alle 8.00

dal santuario di Madonna delle Grazie in Piazza 1° Maggio a Udine,

si uniscono al Cammino anche gli Amici di Totò con 6-7 asinelli

si procede attraverso le colline di Moruzzo

pranzo al sacco alle 12.30 c.a a Colloredo di Monte Albano

arrivo alle ore 16.00 presso il Santuario di Comerzo

alle ore 16.30 presso la scalinata del Centro Comunitario di San Tomaso

andiamo incontro alla Luce 

arrivo all’Hospitale verso le 17.00 –

17.30 S. Messa nella Chiesa di San Giovanni 

concerto del Cantiere Armonico di Udine

  LUX FULGEBIT

 Segue la distribuzione della Luce e un momento insieme all’Hospitale

Tutti i particolari negli allegati, anche per chi desidera fare tutto il cammino o parte di esso.

 

per il 31 dicembre 2017 seguirà l’invito per il

 Cammino dell’Inizio 2017-2018

 

Info: cell. 328 8213473 (M) cell. 339 5667905 (L)

mail: amicidellhospitale@gmail.com  blog:https://hospitalesangiovanni.wordpress.com

Lascia un commento

Archiviato in Eventi

Lettera di 600 famiglie dei Gruppi di Acquisto alla Prefetta di Pordenone

I Gruppi di Acquisto Solidale  del territorio di Pordenone hanno ritenuto doveroso interrogarsi sul proprio ruolo nei confronti dei richiedenti asilo sul territorio e prendere posizione pubblica su quanto sta avvenendo. La discussione ha coinvolto, fin dall’inizio dell’anno, diversi Gruppi, portando alla estensione della lettera che alleghiamo, consegnata alla Prefetta di Pordenone il 5 dicembre e oggi resa pubblica. Fanno riferimento ai gruppi firmatari circa 600 famiglie.

Clicca     lettera_GAS 

Fiduciosi in un vostro riscontro

per i firmatari

Carlo Mayer

349 4138338

Lascia un commento

Archiviato in Eventi

Gianfranco Pittino

Grazie Gianfranco per averci accolti in cammino in giugno e averci rivelato i segreti della basilica paleocristiana di Invillino e i risultati dei tuoi scavi giovanili in quel sito straordinario. Non dimenticheremo quel giorno caldo del nostro incontro,   torneremo a trovarti tra quei mosaici così preziosi e antichi e così simili a quelli di Aquileia, di Concordia e di Gerusalemme. Grazie Gianfranco ti sia dolce il passaggio. Amici dell’Hospitale.

 

1 Commento

Archiviato in Eventi

incontri novembre 2017 dedicati a padre Paolo

Domenica 19 Novembre 2017 ore 20.30

(preaccoglienza 18.30) 

sarà all’Hospitale di san Giovanni di san Tomaso di Majano

 Monika Bulaj

Cammino a Oriente

invito: Monika Bulaj (clicca)

 

 con il sole, la luna, le stagioni, con i pellegrini, i fuggiaschi, i nomadi e i loro dei, che li seguono come sterne dietro una nave.

dai Balcani all’Afghanistan,  dall’Africa, dal Magreb, al Cuore dell’Asia,

alla fine della Via, dove inizia.

incontri di luce e ombra

“frammenti in cui si può trovare ancora l’immagine intera del mondo, o s’è perduta, come la lingua di Adamo”.

da vedere questi video:

“La Luce si può vedere solo nel riflesso”

“Sto cercando qualcosa che ho visto già ma non lo trovo ancora non riesco a inquadrarlo ma so che c’è ed è molto vicino”

“Mi piace il pensiero che ci siano luoghi dove il sacro rompe i confini. Luoghi, momenti, atmosfere in cui i Popoli del Libro rivelano la propria parentela e l’appartenenza a una stessa famiglia umana, con o senza Libro. Danze, sfioramento di corpi, carezze alle reliquie. Passaggio della soglia tra sacro e profano, tra luce e ombra. E ancora: infinita ripetizione, prostrazione, sgranare di rosari. Si tratta di luoghi, suoni, gesti, atmosfere, abbigliamenti, luci, percorsi che talvolta inaspettatamente e dolorosamente disvelano una verità comune sulle cose. Questo è un viaggio attraverso una mappa celeste che ignora i muri eretti dai predicatori del conflitto globale, dal cuore dell’Asia all’America Latina, dal Maghreb al Medio Oriente”.

“Ho provato, camminando, a raccontare dei popoli erranti minacciati dalla follia dell’uomo. Del loro legame con la terra, il fiume, l’albero, la montagna. Dell’identità e dell’esilio, dell’appartenenza e dell’esclusione. Del bello e dell’inviolabile santità dell’essere umano, ritrovati nei luoghi più infelici del pianeta. Camminando con il sole, la luna, le stagioni, con i pellegrini, i fuggiaschi, i nomadi e i loro dei, che li seguono come sterne dietro una nave.

Questo lavoro è cambiato negli anni. All’inizio documentavo piccole e grandi religioni all’ombra di guerre antiche e recenti, e sulle loro ceneri. Poi, ad un certo punto, sono state le mie immagini a cercarmi, a parlare da sole, raccontando delle preghiere e dei sogni, dell’acqua e del fuoco, della memoria, del teatro della festa dei morti, della via dei canti. Ora quello che faccio è una cosa semplice, quasi infantile: raccolgo schegge di un grande specchio rotto, miliardi di schegge, frammenti incoerenti, pezzi, atomi, forse mattoni della torre di Babele. Forse questo può fare il fotografo, raccogliere tessere di un mosaico che non sarà mai completo, metterle nell’ordine che gli sembra giusto, o forse solo possibile, sognando quell’immagine intera del mondo che magari da qualche parte c’è, o forse c’era e s’è perduta, come la lingua di Adamo.”

Monika Bulaj

http://www.monikabulaj.com/biografia/

 

INCONTRI GIA’ EFFETTUATI

Venerdì 17 Novembre 2017, ore 20.30

per il compleanno di padre Paolo Dall’Oglio

all’Hospitale di San Tomaso

Mario Turello 

terrà una conferenza su una storia antica della cristianità:

I Sette Dormienti di Efeso

Il tempo della Cristianità

i 7 dormienti (clicca) 

I Sette Dormienti di Efeso. La storia si svolge a Efeso. Condannati a morte in quanto cristiani dall’imperatore romano Decio, la pena viene sospesa e loro si ritirano a pregare in una caverna. Scoperti vengono murati dentro vivi mentre stanno dormendo. Secondo la tradizione diffusa dall’Europa alla Cina, 250 anni dopo nella prima metà del V sec. alcuni muratori creano un varco nel muro e i 7 si svegliano, uno di loro scende in città per prendere da mangiare e scopre che la città è cambiata… i 7 scoprono così che non solo nella città ma in tutto il mondo circostante tutti sono diventati cristiani.

Perirono lo stesso giorno del loro risveglio.

La loro preghiera incondizionata era stata corrisposta, ricambiata puntualmente ma in un tempo differito, la storia così sembra avere un verso, anche se sembra impigliarsi e retrocedere,  ha un senso e un suo tempo.

affresco dei Sette Dormienti nella Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio a Milano

la tradizione storica, la condivisione con le altre fedi, una storia molto cara anche a uomini-ponte come Charles de Foucauld, Louis Massignon e p. Paolo Dall’Oglio

dice padre Paolo Dall’Oglio: “Perchè l’evangelizzazione possa compiersi in maniera trasfigurante piuttosto che sfigurante, sono necessarie generazioni di persone radicate in silenzio anime donate amorose. Ci vogliono molte lacrime. Quando lo spirito è presente può produrre un battesimo di Lacrime. (…) Non c’è niente di urgente davanti all’Eternità. Eppure nel quotidiano tutte le cose sono da fare, e presto. Paziente ed impaziente, Dio ci invita a girare e rigirare una clessidra che scorre all’infinito. E se ci ha messo così tanto tempo, se ha aspettato milioni di anni per compiere l’umanizzazione, siamo così sicuri che abbia così tanta fretta di attuare la cristianizzazione?   Il lavoro di “dissodamento” abbozzato da Charles de Foucauld presso i tuareg di Algeria potrebbe durare secoli prima di dare frutti. Che cosa fa Charles de Foucauld nel cuore del deserto algerino? Non converte nessuno si posiziona lì semplicemente come un granello di lievito. Anch’io cerco l’incontro con umiltà per provare l’universalità del messaggio di Cristo. Spingo questa logica più lontano che posso senza sapere dove ci condurrà. Penso che i risultati ci stupiranno alla fine dei tempi. Io ho solo una notte da giocarmi e così offro tutta la mia esistenza. I frutti possono restare invisibili per millenni che mi importa!”

“chi non l’avrà tenuta per sé… non la perderà mai” (Mt 10.39)

(*) Mario Turello, critico letterario, giornalista, studioso di testi storico-religiosi.

 

 

 

 Sabato e Domenica 11 e 12 Novembre 2017

Cammino di San Martino

Primo cammino europeo

a 1700 anni dalla nascita di San Martino

tutti sono invitati in Cammino a piedi da Smartno Brda in Slovenia a San Martino Del Carso, a Doberdò del lago (pernottamento), a San Canzian d’Isonzo, a Fiumicello, fino ad Aquileia

a vedere i mosaici come li vide lui appena finiti nei primi anni venti del IV sec.

(clicca)     cammino di San Martino

ed ecco l’invito al cammino (clicca): san martino novembre 2017

DOMENICA 12 NOVEMBRE ORE 15.00

alla Basilica di  Aquileia

all’arrivo del cammino di San Martino sarà presente

Alessio Persic

professore di Agiografia e di Storia della Chiesa Antica e Patrologia all’Università Cattolica di Milano

ci  parlerà di

San Martino protomonaco d’occidente e testimone della spiritualità di Aquileia cristiana

dei primi anni 20 del IV sec.

 

 

 

 

Domenica 5 Novembre 2017 Ore 17.00,

All’Hospitale

don Dino Pezzetta

teologo, presenta il suo libro

Martin Lutero. Uomo fra i tempi

e dialoga con l’antropologo

Gian Paolo Gri

A 500 anni dalla Riforma (1517-2017), ed. Olmis

500 anni sono tanti: qual è il significato di Lutero oggi, quale il suo patrimonio ideale di fede e cultura per la contemporaneità? 

Lutero 500 (clicca)

Lascia un commento

Archiviato in Eventi

TV 2000 ALL’HOSPITALE

TV2000 è venuta all’hospitale per le riprese della trasmissione “Borghi d’Italia” che sarà trasmessa su canale 28 più avanti e sarà pubblicizzata con anticipo!
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento! La Comunità Collinare che ha contattato i produttori delle migliori specialità del territorio!
Lo chef Manuel Marchetti che ha preparato con maestria i nostri piatti tipici e li ha presentati.
Gli amici dell’hospitale che si sono prodigati in vari modi.
Grazie alla troupe e al regista Placidini per la sua gentilezza, pazienza, cordialità e la sua bravura!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sarà una bella pubblicità per l’hospitale e tutto il nostro territorio!

Lascia un commento

Archiviato in Eventi