IX CAMMINO DEL TAGLIAMENTO 2017

IX Cammino 

della Via del Tagliamento

per la prima volta ripercorriamo 

il ramo nord ovest della Via di Allemagna
da Maria Luggau in Austria a San Tomaso

dal 20 al 25 Giugno

Un cammino di essenzialità
che lascia spazio alla sorpresa, all’incontro, alla ricerca.

Così rinasce la Via di Allemagna verso Santiago e Roma,
e la possibilità della direzione antica, verso Gerusalemme e oltre,

Il percorso si snoda sulla via di Dobbiaco sulle tracce della devozione più antica nei confronti di San Martino di Tours (nato 1700 anni fa), in parte sulle tracce di Venanzio Fortunato che andò in cammino a metà del VI sec. proprio a Tours, con lunghi tratti in comune con il Cammino delle pievi e dell’antico Sentiero della Fede di Maria Luggau. 

E’ aperto a tutti, ognuno con i suoi dubbi e con le sue motivazioni,
dedicato soprattutto a chi deciderà all’ultimo…

L’iscrizione è gratuita

IX cammino 2017 e

inoltre

 Dal 29 giugno al 2 luglio si percorrerà la seconda parte del cammino del Tagliamento dall’Hospitale a Concordia – Marango (seguirà specifico programma)

***

 

 INIZIATIVE GIA’ EFFETTUATE

A MADRISIO DI VARMO

Conferenza Madrisio 16-6-2017

Annunci

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Internazionale su schiavitù in Russia

https://www.internazionale.it/video/2017/06/07/schiavitu-russia

 

 

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INCONTRO SUI CAMMINI E PRESENTAZIONE LIBRO – DOMENICA 4 GIUGNO

All’Hospitale di San Giovanni a San Tomaso di Majano

Alle Ore 17.00

 

INCONTRO SUI CAMMINI AQUILEIENSI

dieci anni di rinascita dei cammini in Friuli,

i racconti, le mappe e le guide, i prossimi cammini e i progetti 

 degli Amici del Cammino Celeste e del Cammino delle Pievi

degli Amici dell’Hospitale, della Via del Tagliamento, 

della Via di Alemagna e Aquileiense

Ore 19.00 circa

Tutti sono invitati a portare qualcosa da condividere per cena. 

 

e alle Ore 20.30

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

“SUL TROI DI AQUILEE”

(sul Cammino Celeste)

di Christian Romanini

 Domenica 4 Giugno 2017

INVITO ALLEGATO

incontro cammini

***

In preparazione:

IX Cammino 

della Via del Tagliamento

per la prima volta ripercorriamo 

il ramo nord ovest della Via di Allemagna
da Maria Luggau in Austria a San Tomaso

dal 20 al 25 Giugno

Un cammino di essenzialità
che lascia spazio alla sorpresa, all’incontro, alla ricerca.

Così rinasce la Via di Allemagna verso Santiago e Roma,
e la possibilità della direzione antica, verso Gerusalemme e oltre,

Il percorso si snoda sulla via di Dobbiaco sulle tracce della devozione più antica nei confronti di San Martino di Tours (nato 1700 anni fa), in parte sulle tracce di Venanzio Fortunato che andò in cammino a metà del VI sec. proprio a Tours, con lunghi tratti in comune con il Cammino delle pievi e dell’antico Sentiero della Fede di Maria Luggau. 

E’ aperto a tutti, ognuno con i suoi dubbi e con le sue motivazioni,
dedicato soprattutto a chi deciderà all’ultimo…

L’iscrizione è gratuita

inoltre

 Dal 29 giugno al 2 luglio si percorrerà la seconda parte del cammino del Tagliamento dall’Hospitale a Concordia – Marango (seguirà specifico programma)

Nell’allegato tutti i dettagli:     IX cammino 2017 b

***

In preparazione:

VIAGGIO ALL’EDEN

L’Afghanistan com’era prima.

 

 

Incontro con chi ha conosciuto l’Afghanistan prima del ’79. Mostra fotografica, si prega di aderire con fotografie e resoconti di viaggio in quell’area, antecedenti alla catastrofe, la ripresa del “Great Game”. Cerchiamo foto di come era prima per capire cos’era l’Afghanistan, e per farlo vedere anche a chi, nato laggiù dopo il 79, non ha mai potuto vedere quella terra senza guerra. 

ecco un’altra testimonianza:

http://www.boredpanda.com/afghanistan-1960-bill-podlich-photography/

Il professore universitario Dr. Bill Podlich si recò in Afghanistan nel 1967 con Margaret, sua moglie, e Jan e Peg, le figlie adolescenti. La ragione principale del viaggio era il desiderio del Dr. Podlich di diventare esperto di principi dell’educazione, un percorso formativo che completò presso il Teachers College di Kabul. Durante quel periodo il professore immortalò con la sua macchina fotografica le persone e le situazioni che ci raccontano quel periodo, pochi anni prima delle guerre che sconvolsero la vita di tutti i cittadini afghani. Pensando all’Afghanistan oggi non vengono in mente che immagini legate a distruzione e morte, prima portata dai Talebani e poi rincarata dalla “conquista democratica” delle truppe occidentali. Kabul e le altre città del paese non sono sempre state teatro di morte e distruzione, e negli anni ’60 questo era un luogo come tanti altri, indaffarato a risolvere piccoli problemi quotidiani. Al di fuori dell’istruzione superiore, Podlich era unfotografo dilettante molto prolifico e documentò l’esperienza della sua famiglia e della sua vita quotidiana a Kabul, rendendo evidente fotogramma dopo fotogramma un sereno ed idilliaco Afghanistan. Solo un decennio prima dell’invasione sovietica nel 1979, il dottor Podlich e la sua famiglia vissero l’esperienza di un paese fiorente e in via di modernizzazione. Queste immagini, del 1967-68, mostrano un netto contrasto con le scene di guerra associate all’Afghanistan di oggi. Il DR. Podlich documentò una terra liberale e uno stile di vita occidentalizzato. I ragazzi erano sorridenti, le ragazze andavano a scuola, le donne indossavano minigonne e le famiglie si godevano il calore del sole. Soltanto un decennio più tardi quelle persone avrebbero iniziato a vivere un incubo senza fine, che si protrae a tutt’oggi. Le ragazze afgane, così come i ragazzi venivano educati fino alle scuole superiori . Alle donne era dato pieno accesso all’università, così come agli uomini. 

 

una sarta nel suo laboratorio Kabul anni settanta

Sharing Tea & Music

Un gruppo di ragazzi beve tè e ascolta musica

Afghan High School Girls

Ragazze afghane tornano da scuola

Studentesse dell’Università ”Higher Teachers” di Kabul, dove Bill Podlich insegnò per due anni

  1. I giovani Afghani, nati e vissuti in guerra, potranno vedere il loro paese, com’era prima, con gli occhi di chi ci ha vissuto e di coloro che  lo hanno visitato prima del 79. Erano migliaia in viaggio a Oriente, Kabul, Katmandù, in fuga dall’Occidente, alla ricerca di un modello alternativo e antico, diversamente libero, in cui fedi diverse e spiritualità convivevano. Erano alla ricerca di un senso altro della vita e della comunità. Alcuni sono rimasti laggiù, altri sono tornati buddisti, induisti, sufi musulmani, altri cristiani orientali, melchiti, o grandi storici. Hanno conservato la memoria di com’erano il Pakistan e l’Afghanistan prima della guerra. Memoria di una natura straordinaria di deserti spettacolari, wadi, oasi con frutta di tutti i tipi e città di culture millenarie che aveva dato i natali a gente del tipo di Rumi Mevlana e Avicenna il maestro della medicina moderna, scienziati, filosofi, matematici, mistici, poeti. Città con mercati dove si incrociavano prodotti e idee sulle vie della seta e dell’incenso… Comunità dove l’accoglienza era sacra e l’incontro delle culture la regola. E ora possono restituire questa memoria anche ai giovani afgani e pakistani che non hanno mai potuto vedere i loro paesi in pace dal 79 in poi. La stessa cosa sarà più difficile per la Palestina giacché la sua Catastrofe ha già settant’anni e pochi ricordano com’era prima la Terra in pace.
  2. kabul

Entra in Afghanistan attraversando il confine iraniano nei pressi di Mashhad e dirigiti alla città di Herat, tappa della Via della Seta. Dopo qualche giorno prendi un aereo verso il nord-est. La realtà ha infatti il sopravvento: la precaria situazione politica in cui versa il paese e i problemi di sicurezza vi costringono a viaggiare in aereo. A Mazar-e Sharif scopri il luogo più sacro dell’Afghanistan, il Santuario di Hazrat Ali dalle cupole azzurre. Nelle vicinanze sorgono le rovine di Balkh, altrettanto suggestive, con i resti della cinta muraria e di antiche moschee. Nota un tempo come la ‘Madre delle Città’, è probabilmente il più antico insediamento del paese.

Di nuovo a bordo dell’autobus diretto a Kabul, lungo il tragitto osserva il paesaggio dove la pianura lascia gradualmente il posto ai monti dell’Hindu Kush. Lungo il Valico di Salang, la principale via di comunicazione tra l’Afghanistan del nord e quello del sud, le condizioni della strada sono migliori del solito, ma il traffico è intenso e caotico.

Godi le attrattive di Kabul, tra cui i giardini di Babur, sovrano moghul, i nove musei e la famosa Chicken Street, tappa clou dell’itinerario originale, dove ancora oggi si vendono i più disparati articoli artigianali: gioielli, tappeti, lapislazzuli e persino antichi moschetti. Abbandona Kabul a bordo di un taxi con cui raggiungerai il confine con il Pakistan, pronto ad abbandonare l’Afghanistan attraverso il Khyber Pass, porta di accesso al subcontinente indiano.

Hippies back in the 60's in Kabul.:

gli Hippy europei a Kabul negli anni settanta

l’acqua, il tempo, come nei ponti di Isfahan, attraversano i passi dell’uomo le sue riflessioni, i canto, le sue preghiere.

Baghe Babur – Kabul

Le mura di Balkh (distrutta da Gengis Khan) dove forse avuto lì la sua fase iniziale la storia indoiranica, l’antica civiltà dei Veda indiani, L’Induismo, il Buddismo e lo Zoroastrismo. La stessa storia meda e persiana. Gli arabi la chiamavano Umm al-Bilād o “Madre delle città” (cioè “metropoli”), a causa della sua antichità e della sua grandezza.La città era un tradizionale centro dello Zoroastrismo. Balkh è considerato il primo luogo in cui Zoroastro applicò la propria religione, nonché il luogo dove morì.  A Balkh nacquero Rumi detto Mevlana fondatore dei sufi dervisci mevlevi. Forse anche Avicenna era nato lì.

i resti dell’antica Balkh, la madre di tutte le città

Risultati immagini per balkh

Balkh, Afghanistan

Balkh

Balkh – Mazar as Sharif

Ghazni afghanistan The Citadel

Le rovine della città antica di Ghazny distrutta nella 1 Guerra anglo-afgana

Bamiyan, la statua distrutta dai Taliban

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partita di calcio

minareto di Jam

 

in Afghanistan

 

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I KLEZ DE DOUZE

Chi sono?

I KLEZ DE DOUZE

Da dove vengono?

DALL’OCCITANIA, IL SUD DELLA FRANCIA, IN TOUR NELLA      

TERRA DELLE ORIGINI DEI PADRI E DEI NONNI

SUONANO MUSICA KLEZMER

ALL’HOSPITALE DI SAN GIOVANNI

GIOVEDI’ 25 MAGGIO ALLE ORE 20.45

 

Tutti i particolari nell’allegato…

 

Klez (1)

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Presentazione libro di Angelo Floramo e Concerto del gruppo ACAMAR musica antica sulle antiche vie

L’Hospitale è aperto ogni domenica dalle 15 alle 18. Durante la settimana e il Sabato, per le visite è preferibile telefonare prima (cell 328-8213473 – amicidellhospitale@gmail.com).

 ***

Venerdì 19 maggio 2017 – ore 20:30 

 presso l’Hospitale di San Giovanni a San Tomaso

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

L’OSTERIA DEI PASSI PERDUTI

 di Angelo Floramo
Risultati immagini per l'osteria dei passi perduti
edito da Bottega Errante 

Dopo il successo di Balkan Circus e di Guarneriana Segreta, Angelo Floramo torna in libreria con “L’osteria dei passi perduti” (Bottega Errante Editore), 14 storie ricche di viaggi, incontri, piatti e vini.

Racconti pieni di umanità e solitudini, che si portano addosso l’odore della cucina, la meraviglia e lo stupore dell’incontro. Paesaggi, sapori, abbuffate, lacrime, sghignazzi e baci: qui tutto si mescola in un abbraccio che racchiude schegge di Friuli, Slovenia, Istria, Carinzia e Veneto. Si mangia e si beve smodatamente perché smodata e pazza è sempre la vita. Floramo accompagna il lettore dentro un nomadismo matto, autoironico, riflessivo che unisce memorie e geografie. La viandanza come unico modo di approcciarsi alla vita e al prossimo che si incontra lungo la strada. L’osteria come metafora della sosta, dell’incrocio con briganti, lingue e fantasmi dentro le locande di questo nord est intriso di zuppa e vino.

***

Sabato 20 maggio 2017 – ore 20:30 

 presso l’Hospitale di San Giovanni a San Tomaso

IL GRUPPO

ACAMAR

in CONCERTO

“Il viaggio della musica”

Visualizzazione di Foto gruppo 1.jpg

 

E’ un percorso storico in terre ed epoche diverse e anche un viaggio senza tempo

Un viaggio attraverso la musica e nella musica stessa

Da sempre genti di culture, religioni e credenze differenti si sono spostate per i motivi più vari, intraprendendo viaggi spesso rischiosi e difficili: ci si spostava per motivi commerciali e di convenienza economica, per fuggire da persecuzioni e carestie, per conquistare nuove terre, per raggiungere in pellegrinaggio i luoghi di culto.

Assieme ai popoli migravano anche le loro musiche. L’incontro dei popoli diventava così un incontro di forme musicali, occasione di scambio in cui ognuno dava e riceveva qualcosa del suo patrimonio musicale.

Anche chi non aveva ragioni per spostarsi e rimaneva nella propria terra entrava in contatto e in parte assimilava musiche nuove e sconosciute, portate da coloro che giungevano da lontano e attraversavano le loro terre, lasciando influenze profonde che riaffiorano ancora oggi.

Si trattava di musiche in parte tradizionali, che narravano aspetti della vita di ogni giorno, e in parte sacre e rituali. I canti e le musiche rituali celebravano i miti sui quali si fondavano le culture dei diversi popoli e che rivestivano un’enorme importanza sociale e culturale. Miti che, pur essendo diversi da un popolo all’altro, riproponevano temi e figure simili se non addirittura uguali. Fra queste emerge ad esempio la figura dei Benandanti che, pur essendo un fenomeno peculiare del Friuli, attingeva a una comune radice culturale europea.

Questo viaggio musicale si sviluppa anche lungo l’itinerario di alcuni antichi cammini di pellegrinaggio, come quello che passava, e passa tuttora, per l’antico Hospitale di San Tomaso e che conduceva a Roma, a Santiago de Compostela e in Terra Santa, dove era possibile giungere via mare o a piedi, attraversando i Balcani e l’attuale Turchia e Siria fino a Gerusalemme.

Di questi passaggi si sono fortunatamente conservate diverse musiche che sono andate e venute assieme a chi le portava con sé lungo il cammino, di ritorno a casa o in fuga verso nuove terre.

Proprio alcune di queste “musiche superstiti” saranno quelle che vi proporremo.

Vi aspettiamo.

Il gruppo Acamar

 ***

 Sabato 20 maggio 2017 – ore 13:30 -17.30

 all’istituto Alberghiero di Verona 

INCAMMIMPARANDO 2017

La Romea Julia Allemagna

Proposta al Collegio Docenti (12.05.2017) di un secondo corso sul tema del turismo a piedi

Aperto alla presenza dei docenti e di alcuni studenti motivati delle ultime classi.

Obiettivi formativi:

  1. Conoscere “il cammino” come fenomeno antropologico e sperimentare un itinerario escursionistico oggi, come nuova forma di turismo lento e consapevole;
  2. Creare un importante momento di crescita individuale e di vita sociale anche in vista della creazione di buoni gruppi di lavoro dentro l’istituto;
  3. Fare formazione “sulla strada” per attivare una didattica sempre più interdisciplinare, coinvolgente e innovativa.

Coordinamento: Ing. Andrea Sivero e Paola Padovani

  1. Fase residenziale e guidato da esperti – numero ore 10
  2. La porta d’Oriente – Il pellegrinaggio antico e il Friuliore 2
  3. La Romea Julia Allemagna – Un cammino carico di storia e scambi culturali – ore 2

Docente: Ing. Marino Del Piccolo – Animatore della Romea Allemagna – dell’Ass. Amici dell’Hospitale di San Giovanni di Gerusalemme – San Tomaso di Majano.

Sabato 20 maggio 2017 dalle 13 alle 17 Sede centrale istituto

  1. Sette stagioni uno zaino e tanta Provvidenza “I cammini d’Europa e l’accoglienza del pellegrino/escursionista” –docente: Francisco Sancho – pellegrino che ha collegato tutti percorsi europei: settembre 15-dicembre 16 – 000 Km.

Martedì 23 maggio ore 14-16 presso la sede staccata di Caldiero – ore 2

  1. Seminario di programmazione di un percorso escursionistico e culturaleore 4

Mese di giugno – docente: Andrea Sivero e Paola Padovani – escursionisti

  1. Fase itinerante autogestita: Fare formazione sulla strada incrociando esistenze, territori, patrimoni storici, naturalistici, artistici ed enogastronomici – Interazione continua tra l’esperienza diretta del pellegrinaggio e i contenuti di varie discipline – attività seminariali per circa 20 ore

Da sabato 2 settembre a domenica 10 settembre 2017

Proposta 8 giorni (fare tre tappe prima di Venzone) – Via del Nord detta Romea Julia Allemagna

1 tappa: Timau (o Passo Monte Croce Carnico), Zuglio

2 tappa: Zuglio – Cesclans

3 tappa: Cesclans – Venzone

Proposta 5 giorni – Via Allemagna

4 tappa: Venzone, Gemona, Osoppo

5 tappa: Osoppo, San Tomaso – visita guidata e ospitalità presso l’Antico Hospitale

6 tappa: San Tomaso, Pinzano, Spilimbergo

7 tappa: Spilimbergo – San Vito del Tagliamento

8 tappa: San Vito del Tagliamento – Concordia Sagittaria

  1. Fase di valutazione e di comunicazione– con presentazione di sussidi audiovisivi e cartacei per la valorizzazione dei contenuti elaborati a servizio della scuola.

Carico orario: 40 ore complessive

Fase residenziale: ore 10

Fase itinerante: ore 20

Fase di valutazione e comunicazione ore 10

  ***

già effettuati:

***

Sabato 14 e Domenica 15 visite guidate gratuite all’Hospitale nell’ambito di Mirabilia,

i ragazzi delle medie di Majano

si cimenteranno a raccontare loro stessi  la storia antica e straordinaria dell’Hospitale e delle sue Vie.

iniziativa del comune di Majano in collaborazione con Amici dell’Hospitale

***

Sabato 13 maggio 2017 – ore 20:45

presso l’Auditorium di Majano

Vi invitiamo a partecipare ad un evento promosso dal Comune di Majano con la nostra collaborazione

CONCERTO DI PIANOFORTE
 di Romayne Wheeler 
 
un grande artista e compositore che sostiene con i suoi concerti
la comunità Tarahumara di Munerachi (Messico) con la quale vive
– INGRESSO LIBERO –

***

 presentazione del libro della nostra socia
Cristina Noacco
“La forza del silenzio. Piccole note sul fruscio del mondo” 
 
 VENERDI’ 12 MAGGIO ALLE 18.00, presso la Libreria Tarantola, a Udine.

 

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L’HOSPITALE COME LUOGO DI GUARIGIONE 2017.1

ecco l’incontro registrato (clicca) :

L’HOSPITALE COME LUOGO DI GUARIGIONE

  LA MEDICINA DEL PERDONO

 la notte è luce che si attenua, il giorno è notte che si illumina

 

CONVERSAZIONE CON

don Rizieri De Tina

  

Venerdì 5 Maggio 2017 – Ore 20.30

 

ALL’HOSPITALE DI SAN TOMASO DI MAJANO (UD)

ECCO L’ALLEGATO (CLICCA): Hospitale luogo di Guarigione V

 INFO: amicidellhospitale@gmail.com  

https://hospitalesangiovanni.wordpress.com/

 

Per chi invece è in zona Padova verso le 18.30, 

Venerdì 5 Maggio 2017

Ore 18.30

presso la libreria Mondadori 

nel Centro Commerciale di Albignasego – Padova (PD)

 presentazione della Guida Gaspari

” IL CAMMINO DEL TAGLIAMENTO SULL’ANTICA VIA DI ALEMAGNA

a cura di  Marino D.P. Amici dell’Hospitale 

Le vie di cammino più antiche passano nel Nord Est

per info amicidellhospitale@gmail.com     mob. 3288213473

per chi invece è in zona  Udine verso le 18.30

venerdì 5 maggio

 Siria: l’Ultimo genocidio
via Bartolini 5, Udine
ore 18.00

sala Corgnali

(Biblioteca Civica Joppi, Sezione Moderna)


Serata organizzata dal “Comitato Stop the War-Udine for Syria”
in collaborazione con Vicino/Lontano.

Sei anni dopo la rivolta contro Bashar al-Asad, repressa nel sangue dal regime, stime conservative contano oltre 400 mila morti e 11.5 milioni di sfollati, ovvero più della metà della popolazione. La Siria non esiste più né potrà tornare ad essere ciò che fu. I suoi territori sono contesi tra gruppi ribelli, milizie, eserciti (ir)regolari e bande criminali, mentre il clan degli Asad mantiene la presa su Damasco e sulla regione occidentale. Dopo l’ennesima violazione del diritto internazionale, con l’uso di armi chimiche a Khan Sheikun, nomi eccellenti si confrontano su tematiche nodali del conflitto siriano. Ad un secolo di distanza dal “Grande Male”, il genocidio degli armeni del 1915, si fa strada in Siria l’idea di un “genocidio difensivo” per mantenere il potere. La negazione dell’identità, di minoranze o di maggioranze religiose o etniche, è un fatto pianificato a tavolino, una sorta di altro genocidio culturale, etnico e religioso. La ricetta degli intellettuali siriani come Yassin al-Haj Saleh, o dei musulmani di al-Azhar, sembra essere l’unica soluzione per uscire dalle sabbie mobili dei conflitti orientali: rispetto dei diritti e diritto di cittadinanza per tutti.
All’incontro interverranno diverse personalità :
RICCARDO CRISTIANO giornalista vaticanista del Giornale Radio Rai, si occupa da tempo di Medio Oriente. Tra le sue ultime pubblicazioni: “Medio Oriente senza cristiani? Dalla finedell’impero Ottomano ai nuovi fondamentalismi” (Castelvecchi 2014); “Siria. L’ultimogenocidio” (Castelvecchi 2017).
NADER AKKAD Imam di Trieste, nato ad Aleppo, e presidente della comunità arabo-siriana in Italia. Ingegnere, è ricercatore all’Ictp di Trieste.
ALBERTO SAVIOLI archeologo dell’Università di Udine, con decennale esperienza in Siria e in Iraq.

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La Via di Gerusalemme

VIII INCONTRO SUL CAMMINO DI SAN TOMASO

 ALL’HOSPITALE DI SAN TOMASO DI MAJANO (UD)

Signore, dove abiti? Venite e vedrete! (Gv 1)

 LA VIA DI GERUSALEMME

 Incontro con

 padre Jacques Frant

  a sette anni dal primo incontro con lui ripensiamo al cammino in Terra Santa, quello che attraversa mari e muri, ripristina relazioni antiche sull’asse principale della nostra storia, trova le radici e il senso della nostra Civiltà nella città della speranza di tutta l’umanità.

 26 Aprile 2017 Ore 18.30

promosso dalla redazione del giornale“Lo Scatolino”

clicca allegato: LA VIA DI GERUSALEMME

si veda anche

Freedom for palestinian prisoners

giovedì 20 aprile ore 18.30,  a “Giornata di solidarietà” presso la Biblioteca dell’Africa, Galleria Astra, lato via Battisti 7/a – Udine

http://www.centrobalducci.org/easyne2/LYT.aspx?Code=BALD&IDLYT=359&ST=SQL&SQL=ID_Documento=2957

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Israele-intifada-di-fuoco-arrestate-12-persone-8502ed8f-038b-43a5-914a-884caa430c6c.html

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